Presentazione

Anche quest’anno le fondazioni di origine bancarie piemontesi, riunite nell’Associazione che ormai dal lontano 1995 rappresenta unitariamente le fondazioni derivanti dalle ex- casse di risparmio del Piemonte, presentano alla pubblica opinione il Rapporto che tradizionalmente riepiloga sinteticamente il loro operato complessivamente inteso nel 2010, e offre nuovi punti di vista e stimoli alla riflessione.

Predisporre il documento in questione non è stato facile.

Il periodo dedicato alla messa a punto del Rapporto è stato particolarmente turbolento e convulso sui mercati finanziari ed incerto relativamente alle prospettive dell’economia reale. Se il 2010 ha via via consolidato la sensazione di un lento recupero e di una progressiva fuoriuscita dalle difficoltà, nelle settimane scorse la situazione economica globale ha visto invece proporsi un repentino avvitamento ed una spirale negativa globale che al momento di presentare il Rapporto non sembra aver fine.

Le inquietudini gravanti sul mondo delle fondazioni non sono dissipate: se le erogazioni nel 2010 sono motivo di rassicurazione (oltre 113 milioni di euro distribuiti, in calo di 3,5 milioni di euro dal 2009, al netto della erogazione straordinaria di 100 milioni di Euro della Fondazione CRT che ha caratterizzato quell’anno), ed il limitato ricorso al fondo di stabilizzazione delle erogazioni è ulteriore motivo di conforto, viceversa l’andamento dei titoli azionari trascina con sè il rischio di dover fronteggiare nel prossimo futuro svalutazioni patrimoniali; e le ipotesi in circolazione di ricapitalizzazione delle banche, in proporzioni diverse tuttora in portafoglio delle fondazioni, costituiscono motivo di preoccupazione, in quanto da essi potrebbe derivare un ulteriore fattore critico per le capacità erogative.

Nonostante tutte queste inquietudini, tuttavia, sarebbe ingiusto lasciar che nei lettori prevalga un senso di smarrimento. Le fondazioni, ed in particolare quelle piemontesi, hanno dimostrato di avere una consistenza gestionale. Allo stesso modo, le difficoltà di oggi non impediscono di sottolineare quanto di buono per le generazioni future esse stanno già facendo, nel campo della scuola, della ricerca e della innovazione, certo con margini di miglioramento, come si evince da questo stesso Rapporto.

Attraverso un lavoro costante, paziente, per certi versi accorato, le fondazioni tentano giorno per giorno di coniugare concretamente prudenza finanziaria e opportunità di crescita dei territori. Restiamo convinti che, quando le turbolenza dell’economia generale finalmente si diraderanno, quanto si è riusciti a seminare in questi momenti difficili costituirà un punto di appoggia per uno sviluppo più aperto e per il futuro delle giovani generazioni.



Andrea Comba
Presidente Associazione delle Fondazioni
delle Casse di Risparmio Piemontesi

Andrea Comba